Ralf Dahrendorf Winner
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Lord Ralf Dahrendorf gestorben
18.06.2009, 14:20
Wohl fühlen im "Dahrendorfhäuschen": Lord Ralf Dahrendorf war einer der wichtigsten Vertreter der liberalen Staats- und Gesellschaftstheorie in Europa
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Lord Ralf Gustav Dahrendorf, Baron Dahrendorf, KBE, beim Empfang zu seinem 80. Geburtstag vor wenigen Wochen. (Foto: dpa)
Der deutsch-britische Soziologe und Politiker Lord Ralf Dahrendorf ist tot. Er starb am Mittwochabend nach schwerer Krankheit im Alter von 80 Jahren in Köln, sagte am Donnerstag seine Sprecherin.
Dahrendorf war einer der bedeutendsten deutschen Gesellschaftswissenschaftler. 1993 wurde er als Baron Dahrendorf zum Mitglied des britischen Oberhauses ernannt. Seinen 80. Geburtstag Anfang Mai hatte er, von Krankheit schon gezeichnet, inmitten akademischer Freunde in Oxford verbracht.
Mit dem Tod Lord Ralf Dahrendorfs hätten "die deutschen und die europäischen Liberalen einen der bedeutendsten Soziologen unserer Zeit verloren", sagte FDP- Partei- und Fraktionsvorsitzender Guido Westerwelle. "Wir verlieren mit Lord Ralf Dahrendorf einen liberalen Weltbürger und einen der ganz großen Intellektuellen Europas.“ Als herausragender Liberaler habe er "das philosophische Denken im Geiste der Freiheit in Deutschland, in Europa und in der Welt geprägt“, betonte Westerwelle. "Die deutsche liberale Familie gedenkt eines freiheitlichen Theoretikers, sehr praktischen Europäers und geachteten Weltbürgers. Die FDP verneigt sich vor Lord Ralf Dahrendorf, dem sie sehr viel zu verdanken hat.“
Der am 1. Mai 1929 in Hamburg geborene Ralf Gustav Dahrendorf engagierte sich schon früh politisch. 1944 wurde er von den nationalsozialistischen Behörden wegen Beteiligung an einer illegalen Schülervereinigung im Lager Schwetig/Oder (heute das polnische Swiecko) inhaftiert. Ab 1947 studierte Dahrendorf in Hamburg Philosophie und Klassische Philologie und wurde dort 1952 mit dem Thema "Der Begriff des Gerechten im Denken von Karl Marx" zum Dr. phil. promoviert. Anschließend, an der London School of Economics and Political Science, war der Philosoph Karl Popper sein Lehrer.
1958 wurde Dahrendorf Professor für Soziologie an der Akademie für Gemeinwirtschaft in Hamburg. Im 1961 von Popper und seinem Antipoden Theodor W. Adorno losgetretenen "Positivismusstreit" über Methoden und Werturteile in den Sozialwissenschaften griff Dahrendorf mit dem Vorschlag eines Mittelweges ein. Durch sein soziales Schichtungsmodell für den "Sonderfall" Bundesrepublik, auch "Dahrendorfhäuschen" genannt, wurde er einem breiteren Publikum bekannt.

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19 giugno 2009
Il mio Dahrendorf, e i doveri della libertà
Il grande sociologo intuì i limiti del mercato e la crisi della democrazia
La morte di Ralf Dahrendorf rappresenta una perdita molto grave sia per le scienze sociali che per la democrazia tedesca e per la struttura amministrativa della Commissione europea di cui fece parte a partire dagli anni settanta. Posso dire di aver seguito la carriera di Dahrendorf fin dall’inizio, dall’inverno del 1957, quando andai a trovarlo nella sua casetta di Amburgo per proporgli di far parte di un gruppo di ricerca ad hoc su temi sociali che andavo costituendo a Parigi all’interno dell’Oece (ora Ocse) dove ero responsabile dei “facteurs sociaux”.
Di questo gruppo facevano parte altri importanti studiosi, in particolare i francesi Raymond Aron, Alain Touraine, Jean Domenach, nuovo direttore di Esprit dopo la morte di Mounier, e l’americano Daniel Bell.
Dahrendorf si fece notare fin da subito.
Io da tempo ne apprezzavo il lavoro che si inseriva nella grande tradizione post- weberiana del pensiero sistematicosociologico tedesco, in parte dissimile in questo da Jurgen Habermas che sarebbe arrivato dopo e legato in qualche modo alla scuola di Francoforte (anche se l’ha sempre negato). Più che l’orientamento filosofico in senso stretto, in Dahrendorf ha sempre prevalso una grande capacità di mediare, il talento proprio di un “tecnocrate”, di un amministratore di alto livello, mai autoritario e sempre molto autorevole.
In Italia il sociologo tedesco fu conosciuto per la traduzione della sua opera su Classe e conflitti di classe nella società industriale, edita da Laterza, dove sviluppava una teoria dell’autorità dentro le strutture formalmente codificate solo in parte accettabile, nel senso che non vedeva in tutta la sua portata la questione del Potere, inteso come capacità di piegare gli altri al proprio disegno anche al di là delle strutture formalmente codificate: il potere ha una sua dimensione diabolica che egli riconosceva ma da cui rifuggiva che lo rende, appunto, quasi imprevedibile.
Questa prima opera abbastanza nota nell’ambito della cultura italiana diede adito anche a qualche equivoco: viste le tante citazioni di Karl Marx (ovviamente nei suoi testi originali tedeschi), Dahrendorf fu scambiato per un marxista quando in realtà fu sempre molto lontano dal suo pensiero, mentre lo si può definire come un perfetto liberal- democratico.
Accanto a quell’opera piuttosto voluminosa e impegnativa, in quegli anni fu tradotto su mia iniziativa dall’editore Armando un altro suo libro, dal titolo Homo sociologicus. Fin da questo volume si può dire che la doppia anima del pensatore e dell’amministratore emerse con grande chiarezza, nel senso che nel suo pensiero l’analisi sociologica non mira ad esaurire l’essenza dell’individuo come tale, che resta misterioso e legato ad una imprevedibilità nella quale consiste la sua libertà, ma tende a occuparsi dell’individuo solo come portatore di un ruolo sociale (l’individuo padre, l’individuo madre, l’individuo direttore di fabbrica, l’individuo operaio, eccetera).
Secondo Dahrendorf la società studiata dai sociologi non è la società degli individui così come, per esempio, è intesa da un Friedrich August von Hayek della scuola viennese. Qui siamo, invece, a una concezione della sociologia come studio dei ruoli sociali, che intende la società non come l’effetto inintenzionale di comportamenti individuali, come pura astrazione, ma determinata dall’insieme di quelli che Dahrendorf chiama “entitlements”, i diritti- doveri degli individui-cittadini sociali.
È un peccato che la morte abbia impedito al sociologo tedesco di sviluppare quest’ultima parte del suo pensiero che l’avrebbe portato molto al di là della concezione puramente procedurale della democrazia, sia come pensiero che come pratica politica, basata su un ideale di uguaglianza e di valori condivisi anche oltre quelli del mercato in cui comunque lui credeva. Il mercato, per Dahrendorf, è la legittima sede delle negoziazioni, il foro di contrattazione, non l’ultimo baluardo dei valori della società democratica.
Un mezzo, non un fine in sé. Per questo penso che la sua morte sia avvenuta in un momento in cui alcune sue idee erano ancora in una fase embrionale, non sufficientemente sviluppate per diventare davvero idee guida utili all’uscita dalla crisi economica-finanziaria mondiale che stiamo affrontando e, soprattutto, dalla crisi dei regimi democratici.
Dahrendorf è stato un anticipatore ma, come molti anticipatori, non ha colto il senso profondo di quanto stava avvenendo in campo europeo: ha compreso i limiti di un’economia di mercato così sovrastante e pervasiva da tradursi in società di mercato, ma non ne ha colto le implicazioni profonde. Anche i grandi investimenti della globalizzazione sono decisi da amministratori delegati di cui ignoriamo tutto.
Dahrendorf aveva intuito la grave crisi che attraversa la nostra democrazia ma non ha mai pensato che certi valori della socialdemocrazia europea – come la solidarietà interpersonale e interclassista tra i gruppi umani – vadano superati. Anzi vanno riaffermati. La storica vittoria del capitalismo sul comunismo dopo cinquant’anni di Guerra fredda può rivelarsi una vittoria di Pirro, più un problema che una reale vittoria se non riesce a far convivere libertà e solidarietà. I problemi dell’individuo vanno al di là dell’individuo, della sua possibilità di controllo e di soluzione.
Naturalmente Dahrendorf è stato vittima anche dei suoi successi. Ricordo solo un episodio. Quando fu nominato lord i suoi colleghi più maligni hanno commentato: «Lo hanno fatto baronetto...
come i Beatles».
Franco Ferrarotti
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Da un'intervista del 31 maggio 1997 di Taino Danilo del Corriere della Sera a Ralf Dahrendorf
da questo articolo è inziata il mio intersse e il mio lavoro sul Federalismo attraverso questo sito il 31/05/97
Che cosa pensa dell'altro grande dibattito italiano, quello sulla riforma istituzionale?
"Niente da dire sulla riforma della Costituzione. Ma non sono favorevole alle regioni, al federalismo. Sono un grande sostenitore del governo locale, ma non di quello regionale. Quello e' solo un modo per trovare "posti ai ragazzi", lavori per i burocrati e i funzionari. Sono contrario al federalismo anche per la Scozia, che pure e' una Nazione. E se guardiamo al regionalismo spagnolo, vediamo che e' una storia infelice. Cosi' sarebbe per l'Italia".

Riferimenti nel sito losio.com:
  •     Niente da dire sulla riforma della Costituzione..., Corriere della Sera, 31/05/97 (V. sopra)
  •     Domande di fine millenio - intervista a Lord Ralf Dahrendorf andata in onda a Tema, Raitre il 26 febbraio 1998
  •     In the early 1950s franco-german relations..., nota commento
  •     Un bambino indesiderato, L'Europa senza politica divisa dalla sua moneta, La Repubblica, 06/05/98
  •     In Italia meglio un premier alla Blair che un presidente alla Chirac, R. Chiaberge, Corriere, 13/06/98
  •     In Europa il centro non c'è più, La Repubblica, 15/06/98
  •     Quattro difetti italiani, La Repubblica, 22/07/98
  •     I nuovi apostoli della terza via, La Repubbica, 24/09/98
  •      Il lavoro, intervista di Salvo Mazzolini alla Convention del Terzo Settore svoltasi a Padova, 1998
  •     L'Europa con i piedi per terra, La Repubblica, 01/02/99
  •     Socialisti europei un amaro risveglio, La Repubblica, 09/03/99
  •     I difficili confini della liberale Europa, La Repubblica, 01/05/99
  •     Com'è difficile processare i leader, Il Messaggero, 01/06/99
  •     Ma la terza via non è una sola, La Repubblica, 06/07/99
  •     La grande delusione degli eroi del Muro, La Repubblica, 09/11/99
  •     La Sinistra in cerca della via smarrita, La Repubblica, 20/11/99
  •     New Labour and Old Liberty: Four Comments on the Third Way, Neue Zürcher Zeitung, 21/11/99
  •     Intervento di Ralf Dahrendorf che risponde a una lettera di Marcello Veneziani autore di "Comunitari o liberal. La prossima alternativa
  •     La sconfitta della vecchia democrazia, La Repubblica, 26/01/00
  •     I peccati dell'Austria, l'ipocrisia dell'Europa, La Repubblica, 05/02/00
  •     Sinistra una crisi europea, La Repubblica, 13/05/00
  •     Se l'Università diventa una boutique, 10/06/00
  •     Una carta europea, 05/07/2000
  •     Il filo smarrito tra la gente e i politici, 26/09/2000
  •     L'Europa unita ultima utopia, 05/09/2001
  •     Nascerà un mondo più etico, dibattito con A. Giddens, 16/10/2001
  •     Il mondo che verrà ha radici antiche, Il Sole 24 Ore, 26/04/2009

Ralf Dahrendorf

Born in Hamburg on the 1st of May, 1929, the thinker, politician and professor of sociology Ralf Gustav Dahrendorf was invested by Queen Elizabeth as Baron of Clare Market in the City of Westminster in 1993. He thus became a hereditary peer with a seat in the Upper House of the British parliament. His CV is too long even to summarise properly here, but these are the main points:
Having earned his doctorate with a dissertation on the "Begriff des Gerechten im Denken von Karl Marx" (The concept of justice in the thought of Karl Marx), he was awarded another PhD by the London School of Economics with his work "Unskilled Labour in British Industry" five years later. He then served as Professor of Sociology at Hamburg, Columbia University and Tübingen before moving in 1966 to the new University of Constance where he taught - with some protracted breaks -  until 1986.
After a brief membership of the SPD (until 1952), he stood as a councillor for the Freie Demokratische Partei in Tübingen and in 1967 was elected to Baden- Württemberg's parliament. Following his appointment to the party's national committee he took the post of Parliamentary Secretary of State under Foreign Minister Scheel. In 1969 Dahrendorf became a member of the German parliament, but in 1970 he switched to the European Commission where he was responsible first for foreign trade and the EEC's external relations, and subsequently for education, research and science.
In 1974 Ralf Dahrendorf was appointed Director of the London School of Economics, a position he held for ten years. From 1987 to 1997 he was Warden of St. Anthony's College, Oxford. In Great Britain he joined David Steel's Social Liberals in the late eighties.
Lord Dahrendorf's bibliography includes significant works of sociology and political science, as well as history: Class and Class Conflict in Industrial Society (1959); Gesellschaft und Freiheit - Zur soziologischen Analyse der Gegenwart (1961); Gesellschaft und Demokratie in Deutschland (1965); Pfade aus Utopia (1967); Essay in the Theory of Society (1968); Konflikt und Freiheit (1972); Plädoyer für die Europäische Union (1973); Die neue Freiheit - Über Leben und Gerechtigkeit in einer veränderten Welt (1975); On Britain (1982); Die Chancen der Krise (1983); Law and Order (1985); Domestic Change and Foreign Policy (1986); Fragmente eines neuen Liberalismus (1987); Reflexions on the Revolution in Europe (1990); Der moderne soziale Konflikt (1992); Liberals and Others. Portraits (1994); Europäisches Tagebuch (1995); After 1989: Morals, Revolution and Civil Society (1997).
Lord Dahrendorf is currently working on a book about the problems of the "third Way".


www.amazon.com directory

Bibliography:
24 items are shown below.

1.  After 1989 : Morals, Revolution and Civil Society (St. Antony's Series)
Ralf Dahrendorf / Hardcover / Published 1997
2.  Freedom for Publishing Publishing for Freedom : The Central and East European Publishing Project
Timothy Garton Ash (Editor), et al / Paperback / Published 1996
3.  The Modern Social Conflict : An Essay on the Politics of Liberty
Ralf Dahrendorf / Paperback / Published 1990
4.  The Unresolved Past : A Debate in German History Vol 1
Ralf Dahrendorf, Gina Thomas (Editor) / Hardcover / Published 1991
5.  Class and Class Conflict in Industrial Society
Ralf Dahrendorf / Hardcover / Published 1959
6.  Class and Class Conflict in Industrial Society
Ralf Dahrendorf / Paperback / Published 1959
7.  Essays in the Theory of Society
Ralf Dahrendorf / Paperback / Published 1968
8.  Essays in the Theory of Society
Ralf. Dahrendorf / Hardcover / Published 1968
9.  Europes Economy in Crisis
Ralf Dahrendorf (Editor) / Hardcover / Published 1982
10.Lse : A History of the London School of Economics and Political Science 1895- 1995
Ralf Dahrendorf / Hardcover / Published 1995
11.The New Liberty : Survival and Justice in a Changing World
Ralf. Dahrendorf / Hardcover / Published 1975
12.On Britain
Ralf Dahrendorf / Paperback / Published 1982
13.Out of Utopia : Toward a Reorientation of Sociological Analysis
Ralf Dahrendorf / Paperback / Published 1993
14.Society and Democracy in Germany
Ralf Dahrendorf / Hardcover / Published 1980
15.Society and Democracy in Germany (Modern Revivals in Sociology)
Ralf Dahrendorf / Hardcover / Published 1993
16.Conflict and contract : industrial relations and the political community in times of crisis
Ralf Dahrendorf
17.Homo sociologicus
Ralf Dahrendorf
18.Inequality, hope, and progress
Ralf Dahrendorf
19.Law and Order
Ralf Dahrendorf / Published 1986
20.Life Chances : Approaches to Social and Political Theory
Ralf Dahrendorf / Published 1981
21.Professor Ralf Dahrendorf in Australia
Ralf Dahrendorf
22.Reflections on the Revolution in Europe : In a Letter Intended to Have Been Sent to a Gentleman in Warsaw
Ralf Dahrendorf / Published 1990
23.Towards a European science policy
Ralf Dahrendorf
24.A Widening Atlantic? : Domestic Change and Foreign Policy (Europe/America 4)
Ralf Dahrendorf / Published 1986
 

New York Times directory

1.  After 1989: Morals, Revolution, and Civil Society
Ralf Dahrendorf / Hardcover / Date Published: July 1997
2.  Class and Class Conflict in Industrial Society
Ralf Dahrendorf / Paperback / Date Published: October 1990
3.  Europe's Economy in Crisis
Ralf Dahrendorf / Hardcover / Date Published: January 1982
4.  Freedom for Publishing, Publishing for Freedom
Timothy Garton Ash,Ralf Dahrendorf (Editor),Elizabeth Winter (Editor) / Paperback / Date Published: December 1995
5.  Law and Order
Ralf Dahrendorf / Hardcover / Date Published: January 1985
6.  LSE: A History of the London School of Economics and Political Science 1895- 1995
Ralf Dahrendorf / Hardcover / Date Published: March 1995
7.  The Modern Social Conflict: An Essay on the Politics of Liberty
Ralf Dahrendorf / Paperback / Date Published: September 1990
8.  Society and Democracy in Germany
Ralf Dahrendorf / Hardcover / Date Published: January 1979
9.  Society and Democracy in Germany
Ralf Dahrendorf / Hardcover / Date Published: June 1993
10.The Unresolved past: A Debate in German History
Ralf Dahrendorf,Gina Thomas / Hardcover / Date Published: March 1991
11.Classes and Conflits de Classes Dans la Societe Industrielle
Ralf Dahrendorf / Paperback / Date Published: January 1972