SONDAGGIPOLLS_img1.gif 3. SONDAGGI POLLS
1.
Sondaggio "costruire la pace nella pace"
Survey "to construct the peace in the peace"
Sei d'accordo sul rispondere con azioni di pace, anziché di sempre maggiore crudeltà, alla crudeltà?
Do you agree on answering with actions of peace, rather than always greater cruelty, to the cruelty?
2.
Sondaggio "cittadini della superpotenza della pace"
Survey "citizens of the superpower of the peace"
Ti senti cittadino del nuovo stato virtuale mondiale della pace, che dopo le manifestazioni per la pace del 15 febbraio 2003 la CNN ha definito come formato da 110 milioni di cittadini e che il New York Times ha definito essere la nuova seconda superpotenza politica mondiale?
Do you feel yourselft as citizen of the new world-wide virtual state of the peace, which after the manifestations for the peace of 15 february 2003 CNN defined like a population of 110 million of citizens and which the New York Times has defined to be the new second world-wide political superpower?
 
MATTEO (5, 1-12)
Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
"Beati i poveri in spirito,
perchè di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti,
perchè saranno consolati.
Beati i miti,
perchè erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perchè saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perchè troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perchè vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perchè saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perchè di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate,
perchè grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi."
MATTHEWS (5, 1-12)
And seeing the multitudes, he went up into a mountain: and when he was set, his disciples came unto him: and he opened his mouth, and taught them, saying,
"Blessed are the poor in spirit:
theirs is the kingdom of heaven.
Blessed are they that mourn:
for they shall be comforted.
Blessed are the meek:
for they shall inherit the earth
Blessed are they which do hunger and thirst after righteousness:
for they shall be filled.
Blessed are the merciful:
for they shall obtain mercy.
Blessed are the pure in heart:
for they shall see God.
Blessed are the peacemakers:
for they shall be called the children of God.
Blessed are they which are persecuted for righteousness' sake:
for theirs is the kingdom of heaven.
Blessed are ye, when men shall revile you, and persecute you, and shall say all manner of evil against you falsely, for my sake.
Rejoice, and be exceeding glad:
for great is your reward in heaven:
for so persecuted they the prophets which were before you."
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mio commento
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my comment
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La discriminante è tra chi è per la pace, e chi pensa che si debba soffocare la violenza con una violenza che sia necessariamente superiore alla prima. Io credo che la risposta più matura non possa che venire dal più forte in spirito ed in capacitàdi costruire, e che questa risposta sia la piùdisarmante. Credo che la risposta più umana e destinata a convertire inevitabilmente e soprattutto le coscienze piùdisperate, sia la risposta coraggiosa, costruttiva, generosa nei fatti e non nelle parole. Credo che la sola risposta vincente sia una fermissima risposta di pace.
The difference is between who is for the peace, and who thinks that the violence must be suffocated with a violence that is necessarily major than the first one. I believe that the more mature answer cannot come other than from who is greater in spirit and in ability to construct, and that this answer is more disarming. I believe that the answer more human and destined to convert unavoidably, and above all the consciences more deprived of hope, is the brave, constructive, generous answer in the facts and not in the words. I believe that the single winning answer is the firmest answer of peace.
"55. .... Quest'opera comune sarà certamente impossibile senza uno sforzo concertato, costante e coraggioso. Ma deve essere ben chiaro ad ognuno che ciò che è in gioco è la vita stessa dei popoli poveri, è la pace civile nei paesi in via di sviluppo, ed è la pace del mondo."
"55. .... This common task undoubtedly calls for concerted, continuing and courageous effort. But let there be no doubt about it, it is an urgent task. The very life of needy nations, civil peace in the developing countries, and world peace itself are at stake."
La gara della violenza è tipica dei morti di fame, degli affamati disperati di giustizia, che si contendono un tozzo di pane; e conduce solo alla distruzione, anche del tozzo di pane; e conduce all'abbandono anche della più flebile speranza di giustizia.
The race of the violence is typical of starved men, of starved and of justice hopeless people, which fights for a piece of bread; and that only leads to the destruction, also of the piece of bread; and it leads to the abandonment also of the feeblest hope of justice.
Siamo noi anche dei morti di fame e degli affamati disperati di giustizia? No non possiamo perdere la speranza, non dobbiamo contendere ai morti di fame vera un tozzo di pane. Noi abbiamo i granai pieni, non possiamo lasciarli morire, non possiamo cacciarli come cani appestati dai nostri silos straboccanti. Loro sono uomini, noi siamo uomini, solo più fortunati.
Are we also starved men and in the justice hopeless people? We cannot lose the hope, we do not have to contend for a piece of bread with the starved man . We have the granaries full, we cannot leave them die, we cannot chase them as stinking dogs out of our overflowing silos. They are men, we are men, only more fortunate.
Noi Caino, non loro!
We Cain, not they!
Questo è il grande paradosso, questa è la grande stupidità che ci pervade, che ci devasta, noi che non capiamo il grido di dolore del nostro fratello. E parliamo di fermezza nella risposta di morte. Ma allora la nostra stupidità diventa inamovibile come una roccia apparente, la roccia impura e marcia di una casa abusiva, la nostra, pronta a franarci addosso ed a seppellirci per sempre.
This is the great paradox, this is the great stupidity pervading, devastating all of us, we that do not understand the outcry of pain of our brother. And we speak about firmness in the answer of death. But then our stupidity becomes irremovable like an apparent cliff, the impure and rotten cliff of an illicit house, our, ready to collapse on our heads and to bury us for ever.
 
"La Pace intesa come rinuncia all'uso di ogni forma di violenza è l'unica alternativa rivoluzionaria oggi esistente. La centralità della persona umana e la sua inviolabilità sono il fondamento più forte della Pace e precedono ogni teoria e ogni riflessione sulla Pace."
"The Peace understanding as renounce to the use of every shape of violence is the only today existing revolutionary alternative. The centrality of the human person and its inviolability are the most strong foundation of the Peace and precede every theory and every reflection on the Peace."
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Papa Pacelli - Pio XII
The Holy Father Pacelli - Pius XII
"Nulla è perduto con la pace; tutto può essere perduto con la guerra."
"Nothing is lost by peace; everything may be lost by war."
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Papa Roncalli - Giovanni XXIII
The Holy Father Roncalli - John XXIII
"Beati i miti perché possederanno la terra!" Giovanni XXIII era il negatore della forza; anche quando delle volte, alcuni che gli potevano essere vicini volevano la severità, la linea della forza, egli respingeva sempre questa idea, in nome di uno dei più ricchi principi che ci suggerisce la Rivelazione, e precisamente S. Paolo, quando dice: "Noi non possiamo niente contro la verità". Ecco perché egli non voleva condanne. Diceva:"L'errore in un certo modo si scioglie da sè e la verità ha una forza intima che si impone".
"Blessed are the meek, for they shall inherit the earth!" John XXIII was the denier of the force; also when some times, the ones who were near him wanted the severity, the line of the force, he rejected always this idea, in name of one of the richest principles that the Revelation suggests to us, and just S. Paul, when he says: "We cannot nothing against the truth". That's because he did not want sentences. He said: "The error somehow melts by itself and the truth has an intimate force which is unavoidably winning".
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Papa Montini - Paolo VI
The Holy Father Montini - Paul VI
14. Lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere sviluppo autentico, dev'essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l'uomo. Com'è stato giustamente sottolineato da un eminente esperto: «noi non accettiamo di separare l'economico dall'umano, lo sviluppo dalla civiltà dove si inserisce. Ciò che conta per noi èl'uomo, ogni uomo, ogni gruppo d'uomini, fino a comprendere l'umanità intera»
14. The development We speak of here cannot be restricted to economic growth alone. To be authentic, it must be well rounded; it must foster the development of each man and of the whole man. As an eminent specialist on this question has rightly said: "We cannot allow economics to be separated from human realities, nor development from the civilization in which it takes place. What counts for us is man—each individual man, each human group, and humanity as a whole.''
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Papa Wojtyla - Giovanni Paolo II
The Holy Father Wojtyla - John Paul II
Assisi 24/01/2002 16,34
Mai piùviolenza, mai più guerra, mai più terrorismo. In nome di Dio ogni religione porti sulla terra giustizia e pace, perdono e vita, amore.
Never again violence, never again war, never again terrorism. In name of God, every religion has to bring on the earth justice and peace, forgiveness and life, love.
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LETTERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
AI CAPI DI STATO E DI GOVERNO
E DECALOGO DI ASSISI PER LA PACE
Alle loro Eccellenze
i Capi di Stato o di Governo
Il Decalogo di Assisi per la Pace
1. Ci impegniamo a proclamare la nostra ferma convinzione che la violenza e il terrorismo si oppongono al vero spirito religioso e, condannando qualsiasi ricorso alla violenza e alla guerra in nome di Dio o della religione, ci impegniamo a fare tutto il possibile per sradicare le cause del terrorismo.
2. Ci impegniamo a educare le persone al rispetto e alla stima reciproci, affinché si possa giungere a una coesistenza pacifica e solidale fra i membri di etnie, di culture e di religioni diverse.
3. Ci impegniamo a promuovere la cultura del dialogo, affinché si sviluppino la comprensione e la fiducia reciproche fra gli individui e fra i popoli, poiché tali sono le condizioni di una pace autentica.
4. Ci impegniamo a difendere il diritto di ogni persona umana a condurre un'esistenza degna, conforme alla sua identità culturale, e a fondare liberamente una propria famiglia.
5. Ci impegniamo a dialogare con sincerità e pazienza, non considerando ciòche ci separa come un muro insormontabile, ma, al contrario, riconoscendo che il confronto con la diversitàdegli altri può diventare un'occasione di maggiore comprensione reciproca.
6. Ci impegniamo a perdonarci reciprocamente gli errori e i pregiudizi del passato e del presente, e a sostenerci nello sforzo comune per vincere l'egoismo e l'abuso, l'odio e la violenza, e per imparare dal passato che la pace senza la giustizia non è una pace vera.
7. Ci impegniamo a stare accanto a quanti soffrono per la miseria e l'abbandono, facendoci voce di quanti non hanno voce e operando concretamente per superare simili situazioni, convinti che nessuno possa essere felice da solo.
8. Ci impegniamo a fare nostro il grido di quanti non si rassegnano alla violenza e al male, e desideriamo contribuire con tutte le nostre forze a dare all'umanità del nostro tempo una reale speranza di giustizia e di pace.
9. Ci impegniamo a incoraggiare qualsiasi iniziativa che promuova l'amicizia fra i popoli, convinti che, se manca un'intesa solida fra i popoli, il progresso tecnologico espone il mondo a crescenti rischi di distruzione e di morte.
10.Ci impegniamo a chiedere ai responsabili delle nazioni di compiere tutti gli sforzi possibili affinché, a livello nazionale e a livello internazionale, sia edificato e consolidato un mondo di solidarietà e di pace fondato sulla giustizia
LETTER OF JOHN PAUL II
TO ALL THE HEADS OF STATE AND GOVERNMENT OF THE WORLD
AND DECALOGUE OF ASSISI FOR PEACE
To Their Excellencies
Heads of State or Government
Decalogue of Assisi for Peace
1. We commit ourselves to proclaiming our firm conviction that violence and terrorism are incompatible with the authentic spirit of religion, and, as we condemn every recourse to violence and war in the name of God or of religion, we commit ourselves to doing everything possible to eliminate the root causes of terrorism.
2. We commit ourselves to educating people to mutual respect and esteem, in order to help bring about a peaceful and fraternal coexistence between people of different ethnic groups, cultures and religions.
3. We commit ourselves to fostering the culture of dialogue, so that there will be an increase of understanding and mutual trust between individuals and among peoples, for these are the premise of authentic peace.
4. We commit ourselves to defending the right of everyone to live a decent life in accordance with their own cultural identity, and to form freely a family of his own.
5. We commit ourselves to frank and patient dialogue, refusing to consider our differences as an insurmountable barrier, but recognizing instead that to encounter the diversity of others can become an opportunity for greater reciprocal understanding.
6. We commit ourselves to forgiving one another for past and present errors and prejudices, and to supporting one another in a common effort both to overcome selfishness and arrogance, hatred and violence, and to learn from the past that peace without justice is no true peace.
7. We commit ourselves to taking the side of the poor and the helpless, to speaking out for those who have no voice and to working effectively to change these situations, out of the convinction that no one can be happy alone.
8. We commit ourselves to taking up the cry of those who refuse to be resigned to violence and evil, and we are desire to make every effort possible to offer the men and women of our time real hope for justice and peace.
9. We commit ourselves to encouraging all efforts to promote friendship between peoples, for we are convinced that, in the absence of solidarity and understanding between peoples, technological progress exposes the world to a growing risk of destruction and death.
10. We commit ourselves to urging leaders of nations to make every effort to create and consolidate, on the national and international levels, a world of solidarity and peace based on justice.
Dal Vaticano, 24 febbraio 2002.
From the Vatican, 24 February 2002.