laguerraperdutadegliangloamericani_img1.gif la guerra perduta degli angloamericani
commenti scritti mercoledì 16 aprile 2003 8.50
i vari perché di una disfatta politica dalle conseguenze inimmaginabili:
    • Identità dell'Occidente andata in pezzi, le sue istituzioni ridicolizzate.
    • Saddam Hussein è stato trasfigurato di fronte alla maggioranza dei cittadini europei e del mondo come il difensore del diritto internazionale.
    • L'umiliazione ineluttabilmente inflitta ai popoli mussulmani è premessa per l'innescarsi di un revanscismo che la storia mostra essere prerequisito allo sviluppo di nuovi drammatici terrorismi e tirannie.
    • Gli USA sono stati trasfigurati da popolo verso il quale andava la gratitudine ed il rispetto dei popoli democratici occidentali e dei popoli della terra tutta a nazione portatrice di una sequela impressionante di valori negativi quali :
 
spirito ciecamente vendicativo (twin towers),
 
etica primordiale della risposta alla violenza con una violenza maggiore (disastro educativo dalle conseguenze inimmaginabili per le nuove generazione della terra),
 
egoismo e neocolonialismo (oil - sospetto di rubare le risorse ai paesi poveri per coprire le magagne dell'economia del paese più potente del mondo),
 
viltà (hanno sanzionato per 8 anni portando all'impoverimento ed alla distruzione fisica un popolo, hanno distrutto preventivamente la flotta aerea per 8 anni, hanno minacciato di guerra per molti mesi cittadini innocenti, li hanno fatti controllare da una ONU che ha fornito mappature di siti da bombardare successivamente, ONU che ha disarmato l'Iraq dei missili di difesa, ed infine li hanno massacrati con un arsenale militare immensamente superiore - baionette contro carri armati!),
 
mancanza di etica politica e giuridica (le armi di distruzione di massa come pretesto non provato per la guerra),
 
infamia etica e giuridica (dato che le armi le abbiamo fornite noi non possono non esserci, come i poliziotti del G8 di Genova che portavano le bombe Molotov dentro la scuola per avere il pretesto per massacrare i manifestanti innocenti)
 
mancanza di cultura (distruzione di beni artistici),
 
distruttori dell'ambiente vitale (hanno inventato "la desertificazione del deserto", inquinamento radioattivo, diffusione di bombe a frammentazione a scoppio ritardato)

The lost war of the angloamericans
comments written on Wednesday 16 April 2003 8.50
the several whys of a political rout with unimaginable consequences
    • Identitiy of the West fallen to pieces, its institutions made ridiculous.
    • Saddam Hussein has been transfigured in front of the majority of the European and world citizens like the defender of the international right.
    • The humiliation ineluctably inflicted to the Moslem people is precondition for priming a spirit of revenge that the history shows to be prerequisite to the development of new dramatic terrorisms and tyrannies.
    • The USA have been transfigured from people towards which went the gratefulness and the respect of the democratic western people and the people of all the earth to nation carrier of an impressive series of negative values such as:
 
Blind vindictive spirit (twin towers),
 
Primordial ethics of the answer to the violence with an always greater violence (educational disaster with unimaginable consequences for the new generations of the world),
 
Selfishness and neocolonialism (oil - suspicion to steal the resources of the poor countries in order to cover the flaw of the economy of the most powerful country of the world),
 
Cowardice (to have endorsed a people for 8 years carrying it to the impoverishment and to the physical destruction, to have destroyed preventively the air craft for 8 years, to have threatened of war for many months innocent citizens, to have let them be controlled by the UN, which has supplied mappings of places to be subsequently bombed, which has disarmed Iraq of the defense missiles, and finally they have massacred them with an immensely superior military arsenal - bayonets against tanks),
 
Lack of political and legal ethics (the arms of mass destruction as not proved pretext),
 
Infamy legally and ethically (since we have supplied the arms, they cannot be disappeared, like the policemen of the G8 of Genoa who carried the bombs Molotov within the school for having the pretext to massacre innocent manifesting people)
 
Lack of culture (destruction of artistic assets),
 
Annihilators of the vital environment (to have invented " the desertification of the desert ", radioactive pollution, spread of fragmentation bombs with delayed explosion).
 



LIMES - rivista italiana di geopolitica
Rubrica il Punto
Afghanistan: più soldati per una guerra persa
di Lucio Caracciolo, 25/11/2009
La decisione di Obama. Una guerra che non si può vincere. Lo spettro di Jimmy Carter. L'afghanizzazione e il passaggio del testimone della sconfitta. Il problema per noi.

(clicca per andare alla carta originale di Laura Canali)
Obama ha deciso: la campagna afghana non si può vincere, quindi mandiamo più soldati sul terreno. La logica di questa scelta non è ovviamente strategica, ma puramente domestica. Il presidente degli Stati Uniti sa che deve chiudere in un modo o in un altro la partita dell’Afghanistan entro il 2011. Obiettivo: evitare che diventi argomento della campagna presidenziale del 2012. Se i soldati americani fossero ancora impegnati in massa contro gli insorti afghani, continuando a subire perdite importanti, la rielezione di Obama sarebbe a rischio.

Per finire una guerra che non si può vincere, teoricamente c’è una via più diretta. Alzare bandiera bianca, e ritirarsi in buon ordine, vessilli al vento. Ma questa strada, che risparmierebbe molte vite umane, è domesticamente impraticabile. Sarebbe un’ammissione di fallimento, equivalente alla rinuncia di Obama alla ricandidatura. Lo spettro di Jimmy Carter, che ormai aleggia sulla Casa Bianca, finirebbe così per materializzarsi.
L’unica alternativa a questo punto, ragionando in termini di politica interna, è quella decisa da Obama. Ossia l’invio di circa 30mila uomini sul terreno, da concentrare nelle città, a sostegno della cosiddetta afghanizzazione della guerra. In parole povere, si tratta di preparare gradualmente, ma velocemente, il passaggio del testimone della sconfitta dagli americani ai loro "amici" afghani. Perché alla fine di questo gioco, ai collaborazionisti locali di Obama, Karzai in testa, non resterà che aggrapparsi disperatamente all’ultimo elicottero in partenza dall’ambasciata Usa di Kabul, prima che i loro nemici gli taglino la gola.Tra la salvezza dei suoi "figli di puttana" afghani e la sua rielezione, Obama non può avere dubbi.

Dal punto di vista del presidente degli Stati Uniti, questo approccio ha un senso. Il problema per noi è che siamo parte della guerra senza potervi/volervi difendere i nostri interessi, a cominciare dalla sicurezza dei nostri uomini sul campo.
Già nelle scorse settimane gli emissari di Washington hanno sondato gli alleati europei e non solo, sollecitandone il rafforzamento dei rispettivi contingenti e la disponibilità di risorse civili e finanziarie a supporto della cosiddetta afghanizzazione.
Nei prossimi mesi altri soldati affluiranno sotto le bandiere della missione a guida Nato nel contesto di una campagna militare sulla quale non hanno alcun controllo. Già oggi il segretario generale della Nato Rasmussen chiederà sostanziosi rinforzi a Berlusconi. Prepariamoci quindi a questa prospettiva. E al conseguente, inevitabile quanto lezioso dibattito politichese su rinforzi e non rinforzi. Evitando naturalmente di dire che si tratta di partecipare a una guerra altrui, per altro già considerata persa da chi la guida.
 

 

OGGI

E adesso assistiamo impotenti come individui all'esodo biblico di  quei poveri fratelli nostri che le decisioni politiche sbagliate sopra citate hanno causato, i concittadini di Saddam e poi quelli di Gheddafi, e poi tutta l'Africa, e poi i disastri causati da tutte le guerre accese o mai spente, in Afghanistan, Pakistan.......
E l'Europa, vigliacca, non rispose, peggio sparò loro contro mentre aprivano le braccia alla speranza, alla sola vita possibile per loro, alla sola occasione possibile per noi, per cancellare gli orrori del passato in questo decrepito continente. Stanno rinascendo gli Hitler nazionali.


Preghiamo!